Ma gli Eagles non stanno a guardare. . .
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1 Novembre 2007
Giovedì
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L'avvocato Teobaldo Amuro conferma dalle pagine del nostro Forum il ricorso in Cassazione. Ma gli Eagles annunciano battaglia.
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La notizia era nell'aria e gli eventi in tumultuoso sviluppo. L'Avv. Amuro, rappresentante dei Nun le a sapé, è pronto a dare battaglia in Cassazione a Sorrento contro la vittoria degli Eagles alla Caccia del 2004. Nei circoli legali di Sorrento si sussurra con rispettosa meraviglia che abbia compilato in sei nottate insonni consecutive decine di tonnellate di documenti e noleggiato due TIR per trasportarli in sede di dibattimento. Si racconta anche che per prepararsi al meglio abbia ricevuto un pass speciale dal Segretario di Stato vaticano, Card. Tarcisio Bertone, grazie alla conoscenza personale con il suo predecessore, Navarro Valls, al fine di visionare direttamente le pergamene oggetto del contendere.
Ma gli Eagles non stanno certo a guardare. Pare infatti che appena informato del ricorso, il capitano degli Eagles vincitori, Francesco D'Agostino, sia partito nottetempo a piedi alla volta di Roma per ingaggiare a propria difesa il noto Avv. Taormina. E così, dopo le cause sulla strage di Ustica, i procedimenti a difesa dei politici di Tangentopoli, la difesa dell'ex SS Priebke, il caso Marta Russo e l'omicidio di Cogne, il noto penalista ex sottosegretario della Repubblica accetta il caso "Caccia al Tesoro".
Contattato dalla nostra Redazione nel suo studio di Roma e interrogato sulla strategia difensiva, il noto Avvocato ha giustamente dichiarato di non voler dare aiuti al suo contendente sorrentino, ma ha annunciato due dei tanti colpi a sorpresa che tirerà fuori dal suo capiente cilindro: in primo luogo il ritrovamento, ad opera di uno dei suoi assistenti in giacca, cravatta e valigetta e, per l'occasione, pala, di uno scudo con stemma templare nei pressi delle mura della cittadella di Acri, luogo del reale/immaginario assedio. Altro colpo, del quale però non conosciamo il fine, sarà la testimonianza di un discendente in linea diretta di Jacques de Molay, che ha però espressamente chiesto di restare anonimo.
Il 31 novembre prossimo, presso la sede distaccata del Tribunale di Cassazione di Sorrento, si svolgerà un dibattimento legale storico, che ripercorrerà le tappe di un ben più famoso processo che proprio in questi giorni, precisamente 700 anni fa, prendeva il via. Le coincidenze della storia a volte fanno rabbrividire. . .
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